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Gregory Walter Graffin nasce il 6 Novembre 1964 a
Madison, nel
Wisconsin; entrambi i genitori si sono laureati all'Università locale e sono diventati professori. Prima di spostarsi a Racine, nel
Wisconsin, la famiglia trascorre due anni a Evanston, in
Illinois. All'età di sette anni i genitori si separano e per quattro anni Greg e il fratello Grant vivono un po' col padre Walter e un po' con la madre Marcella, trasferitasi nel
Milwaukee. All'età di undici anni i due fratelli si trasferiscono permanentemente con la madre a
Los Angeles, i loro incontri col padre saranno limitati alle festività natalizie e al periodo estivo. Un altro trauma per i due fratelli era costituito dalla realtà locale, ben diversa da quella del lontano
Wisconsin.
"Nel 1976, all'età di 11 anni, mi trasferii con mia mamma e mio fratello nella San Fernando Valley, a Los Angeles. Come milioni di altre vittime dei divorzi degli anni '70 dovevo affrontare il fatto che mio padre adesso viveva molto distante (a Racine, nel Wisconsin) e non sarei stato in grado di vederlo tanto quanto la maggior parte degli altri ragazzi. Questa sofferenza si sommava alla sconcertante alienazione che sentivo, come ragazzino del Wisconsin alla Junior High School del distretto di Los Angeles. Ero entrato in un orizzonte diverso da qualunque cosa che avevo provato nei miei 11 anni di vita. Avevo i capelli mossi e scompigliati color marrone scuro, impossibili da modellare alla maniera delle acconciature rock-and-roll che erano così popolari negli anni '70. Indossavo le camicie di velours di K-Mart, e pantaloni di velluto a coste, perchè costavano meno dei jeans e noi non avevamo molti soldi.
Avevo scarpe economiche, solitamente anch'esse di K-Mart o Payless, sempre logore, con stupidi loghi che emulavano i marchi veramente popolari che tutti gli altri ragazzi indossavano. Avevo una bici pesante e lenta che non poteva saltare o sgommare. Avevo uno skateboard di plastica blu cobalto con delle ruote rumorose e con i cuscinetti a sfera aperti, completamente inadatti per i parchi da skateboard che andavano di moda nella California del Sud. Non ero mai stato in spiaggia in vita mia, e pensavo ad essa come a un posto per andare a nuotare, non come il simbolo per uno stile di vita. La gente mi chiedeva "dude! ...do you party?" Pensavo alle feste di capodanno tra ragazzi a casa a Racine. Restavamo alzati fino a dopo la mezzanotte a mangiare gelati e a bere bibite, ma a parte questo non avevo molte esperienze con le feste. Ci misi circa sei mesi per capire che 'party' era un sinonimo di fumare marijuana. Vedevo i compagni di seconda media arrivare in classe con occhi strabici e sorrisi euforici puzzando di marijuana (all'inizio non sapevo cosa fosse quell'odore di fumo). I compagni di classe avevano progetti segreti che portavano alla luce solo quando il professore, Mr Feers, prendeva una pausa per fumarsi una sigaretta. La loro attività consisteva in un cilindro di poliuretano, sigillato in fondo, liscio in cima, con un buco di 5 millimetri realizzato velocemente con un trapano. Rimasi sconcertato quando uno di loro mi chiese: "dude! ...check out my bong isn't it bitchin'?" Non solo non sapevo cosa fosse un bong... Non capivo nemmeno l'aggettivo che aveva usato per descriverlo, nè perchè lo stesse nascondendo. Tutto quello che sapevo era che c'era qualche strano segreto attorno a tutto questo, e io non ero uno di quelli destinati
a conoscerlo. I ragazzi diventavano più popolari rivelando la loro conoscenza della cultura rock and roll e dividendo le loro collezioni nascoste di anfetamine, methaqualone, e marijuana. Se prendevi parte alle loro offerte eri uno di loro, un amico fidato. Se avevi paura a partecipare, eri un perdente. In altre parole, se seguivi la massa, compiaciuto e senza fare domande, eri accettato e premiato nello stato sociale. Se contestavi le regole, o andavi contro in qualunque altro modo, eri candidato all'impopolarità.
Tremavo sotto questa pressione. Incapace di reggere al confronto ma riluttante a cambiare, divenni amico con uno certo tipo di persone che venivano etichettati "geeks, nerds, kooks, dorks, wimps, e pussies" (o "wussies" se metti insieme gli ultimi due). Ci facevamo vedere assieme e facevamo cose creative dopo la scuola, ma il più grande alleviamento delle mie sofferenze era la musica. Avevamo un vecchio pianoforte a muro che ero solito suonare vivacemente cantando canzoni che avevo imparato a orecchio. Desideravo ottenere un'identità musicale proprio come i miei compagni a scuola, ma non ero ispirato dalle bands che costituivano le ossa di questa cultura della droga: Led Zeppelin,
Rush,
Kiss,
Journey,
Foreigner,
Styx,
Ted Nugent,
Bad Company,
Lynard Skynard e molti altri. Fortunatamente, quando avevo 14 anni, scoprii un programma alla radio in onda il sabato e la domenica notte che passava gruppi locali di Los Angeles. Scoprii la stazione perchè era l'unica a Los Angeles che ogni tanto passava Todd Rundgren
. Io e i miei amici del Wisconsin siamo cresciuti amando Todd e gli Utopia
perchè facevano rock melodico,
ma piuttosto sotto il mainstream della musica popolare. Queste caratteristiche mi interessano tuttoggi e spesso mi fanno preferire una band all'altra.
Non posso non ingigantire l'importanza di quel programma radiofonico nello sviluppo della mia personalità musicale. Era chiamato 'Rodney On The Roq'
(sulla stazione KROQ
) e provava che c'era un'intera comunità di persone proprio lì nella stessa città che usava la musica per dividere con gli altri la propria alienazione e confusione sulla cultura attorno a loro. Provava anche che non avevi bisogno di essere uno straordinario musicista o avere un contratto con una major perchè le tue canzoni fossero suonate alla radio. Spesso Rodney faceva sentire demo tapes o acetati [sottili dischi di materiale plastico usati come demo]. Era gloriosamente volgare e ispirava nella sua semplicità.
Volevo essere parte di questa comunità di musicisti. La musica era sincera e accanita. Parlava della sofferenza derivante dalla difficoltà a uniformarsi, del peso che ci era stato addossato da quelli al potere, e del fatto di appartenere a un gruppo di disadattati e impotenti, benchè fosse cantato da una grande varietà di gruppi provenienti dai più svariati scenari.
Diventai "punk" a 15 anni. Mi tagliai i capelli molto corti, li colorai di nero e mi disegnai le mie t-shirts. Ero abbastanza creativo e con gli anni provai a scrivere pezzi per il piano con i miei amici, mentre loro suonavano le pentole da cucina, e registravo il tutto con un registratore da quattro soldi. Eravamo decisi a mandare la nostra cassetta a Rodney On The Roq
. Ma prima che tutto questo si potesse materializzare, un amico "wussies" mi pesentò ai ragazzi che sarebbero diventati i Bad Religion. Verso la fine di quello stesso anno, il 1980, avevo fatto la mia prima registrazione e Rodney la mandò in onda. Normalmente questo avrebbe fatto di chiunque un eroe alla sua scuola, un autentico artista come compagno di classe! Ma i miei compagni di scuola erano fortemente contrari a questa sottocultura emergente. Non era il genere di musica che esaltava sesso, droga e rock-and-roll. Non era nè rilassante nè autodistruttiva. Ero visto come un nemico del loro modo di vivere. C'erano tre di noi a scuola che erano punk. E tutti e tre una volta o l'altra venivamo fisicamente picchiati dai ragazzi a scuola che ci attaccavano solo per le nostre preferenze musicali. Questo mi spaventava e allo stesso tempo mi faceva sentire forte. Mi fece realizzare quanto la maggioranza
dei conformisti fosse fragile, e quanto facilmente potevano essere spinti al punto di perdere il controllo. Trovai grande sollievo nelle comunità di punk delle altre scuole, tutti con storie simili di oppressione e abuso. La mia casa divenne un posto in cui passare la giornata e il nostro garage divenne una sala prove (mia mamma era clemente, ma anche sempre al lavoro, così non c'era l'opposizione di nessun adulto). Cominciai a sentirmi come se ci fosse stato un modo di trattare col disinganno dell'ambiente culturale circostante. Ma questo modo consisteva nel discutere e provocare, piuttosto che accettare e conformarsi."
Nel 1983, dopo l'uscita di
Into The Unknown, Greg torna nel
Wisconsin per iniziare l'università. Nonostante Graffin, Hetson e Pete Finestone (il batterista originario) continuino a suonare in alcuni locali durante i week-end, l'esperienza dei Bad Religion si interrompe per un paio d'anni, diventando per Greg più un hobby che un'occupazione a tempo pieno.
"Decisi di andare al College. Prevedevo che sarebbe stato un posto dove le voci discordanti fossero apprezzate e applaudite. Mi piaceva questa visione romantica. [...] Ma adesso mi rendo conto, ripensandoci, che l'università era piena di pressioni a uniformarsi così come lo era la scuola. Gli studenti erano premiati per pensare come i professori. Solo raramente i professori cercavano di far affiorare idee originali dagli studenti."
Greg viene espulso dall'università del Wisconsin non appena l'amministrazione viene a sapere che non è più un residente dello stato del
Wisconsin. Torna così a
Los Angeles, dove è residente, e riprende gli studi alla
UCLA, dove nel 1987 si laurea in Geologia. Dopo essersi dedicato ad un lavoro di ricerca, verso la fine del 1990 si trasferisce a Ithaca, nello stato di
New York. Qui inizia a studiare presso la
Cornell University 
per un Phd in Biologia orientato allo studio dei fossili.
"Durante la mia laurea non vedevo molto spesso i ragazzi [della band], ero molto occupato, abbiamo intrapreso il tour solo un paio di volte, e abbiamo registrato l'album nelle vacanze di Pasqua. Di fatto le cose sono iniziate ad andare meglio quando mi sono trasferito a Ithaca. Uscendo da Los Angeles, sono stato in grado di scrivere con più decisione, concentrandomi di più sia all'univesità che ai Bad Religion."
Ma Greg è stato anche un assistente insegnante del dipartimento di Biologia Evoluzionistica della
Cornell University. Questo significa che, oltre a studiare, Greg si dedica anche all'insegnamento di un corso di
Anatomia Comparata.
"Ricevo la stessa bella sensazione sia dalle persone a cui piacciono i Bad Religion che dagli studenti a cui piacciono le mie lezioni, ma è interessante notare che molto raramente le due cose coincidono."
1989

Nel 1988 Greg sposa Greta, conosciuta durante un corso chiamato "La Storia Intellettuale Degli Stati Uniti". Hanno vissuto a Ithaca con 2 figlie, Graham (nata nel 1992) e Ella (di due anni più grande), fino al momento della separazione.
Oggi Greg vive sempre nella stessa casa a Ithaca, è ormai prossimo al Phd in
Biologia che dovrebbe ottenere con la presentazione della sua tesi sul rapporto tra scienza e religione.
Dal punto di vista musicale le bands che hanno maggiormente influenzato Greg nella sua adolescenza sono state
The Gears, The Adolescents, The Chiefs, Black Flag, Circle Jerks... Insomma
"tutte le bands contemporaneamente dure e melodiche". Tuttora gli piacciono i
Ramones, Elvis Costello, i
Buzzcocks e gran parte della musica losangelina. Un'altra antica passione è
Todd Rundgren, che nel 2000 ha prodotto
The New America.
"Ero un grande fan di Todd Rundgren
prima che diventassi un 'punk'. Studiare il suo stile da giovane mi ha fatto imparare a scrivere canzoni pop mantenendo un'immagine sotto il mainstream. L'ho sempre rispettato fin da bambino. Il mio album preferito probabilmente era Wizard, A True Star
."
Un'altra band che ebbe una grandissima influenza sui primi Bad Religion degli anni '80 è certamente quella dei
Cars.
"I primi due albums dei Cars hanno avuto una grande influenza su di me. Uscirono quando avevo 13 o 14 anni, i Bad Religion nascevano quando ne avevo 15. Questi due albums sono l'ultima cosa che ricordo prima di diventare 'punk'. Esercitarono un'enorme influenza su di me, come d'altronde tutta la musica che ascoltavo da ragazzino."

E' probabilmente per questo motivo che, tuttoggi, Greg è profondamente legato alla musica folk, come testimonia l'album,
American Lesion, uscito nel 1997 e composto principalmente da ballate al piano o alla chitarra, sullo stile del lontano progetto Greg-Greg.
"La maggiore influenza è stata la grande religiosità della mia famiglia da parte di mia madre. Crebbero nella Chiesa di Cristo, che era molto musicalmente orientata. Ciò che influenzò maggiormente mia mamma e mio zio erano i primi chitarristi tradizionali. Se mi dai una chitarra e un plettro, probabilmente riesco a suonare un'ora e mezza di questi vecchi motivi."
per contattarlo:
ggraffin@badreligion.com